Il 30 aprile scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Piano Casa 2026”, uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul tema dell’accessibilità abitativa, del recupero del patrimonio pubblico e della rigenerazione urbana.
Obiettivo della prima fase del “Piano” è il recupero di circa 60.000 alloggi popolari oggi non assegnabili, con una dotazione iniziale di 1,7 miliardi di euro, inserendosi in una strategia più articolata che punta a mettere a disposizione – in 10 anni – 100.000 nuovi alloggi a canone calmierato, tra edilizia residenziale pubblica, housing sociale e abitazioni.
Un progetto sociale che coinvolge progettazione, riqualificazione edilizia, messa a norma, efficienza energetica, sicurezza, gestione del patrimonio immobiliare e procedure urbanistiche.
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Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay