Nello scorso mese di maggio l’Ordine ha trasmesso alla Città di Torino le proprie osservazioni in merito al nuovo Piano Regolatore Generale, frutto di una prima analisi.
Premessa del documento – seguita da 12 specifici punti – è stata la segnalazione del fatto che l’assenza dei documenti attuativi richiamati dalle norme non consente, nel periodo di salvaguardia, la verifica della doppia conformità dei progetti già depositati e di quelli in preparazione. L’analisi ha inoltre rilevato che la flessibilità assunta fra gli obiettivi del Piano si traduce in ambiti di discrezionalità estranei alla valutazione tecnica, con impossibilità per i professionisti di fornire interpretazioni univoche. Le osservazioni dell’Ente hanno segnalato, infine, la complessità degli elaborati geologici e delle norme correlate in rapporto all’aggiornamento del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (per scaricare il documento clicca qui).
La Città di Torino ha accolto parzialmente quanto segnalato dall’Ordine, redigendo un dettagliato documento di risposta (per scaricarlo clicca qui)